MıšS_Peρeяøи¢ıи...'s profilePePerOnCiNa92PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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...bEnVeNuTi NeL MIo mONdO... Un MoNdO fAtTo Di cErTEzZe, aMiCiZiA, AffEtTO E tAnTo DiVerTimEnTO ...uN mONdO noN rEAlE SIcUraMeNte Ma cHe m PiAcErEBBe Lo DiVeNtAsSe... immaginate un mondo dove vince sempre il bene dove nessuno fa male a nussuno dove l'amore regna su tutto e non si ha nessuna preoccupazione! Qualcosa di me... Se fossi un animale sarei un porcellino d'india Se fossi un frutto sarei una fragola Se fossi una spezia sarei peperoncino(ovvio) Se fossi un fiore sarei una rosa blu Se fossi una persona sarei...NORMALE quindi si deduce io sia un essere indefinito!
Angolo testi! Laura Pausini-Volevo dirti che ti amo
Dal rumore del mondo -------------------------- Lorenzo Jovanotti-A te
A te che sei l’unica al mondo --------------------------
Marco Masini-Cenerentola innamorata
Ho capito è una cosa seria --------------------------
Sonohra-L’amore
Guardo il cielo e non vedo altro colore
Sei un viaggio che non ha ne’ meta ne’ destinazione, L'amore.
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pRiMa d aNdArTEnE....
PePerOnCiNa92a vOlTE AnGeLo a vOlTe dIaVoLo ma aLlA fInE Sn seMpRe iO |
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September 26 <3A volte penso se merito tutto questo
a volte penso se tutto questo si meita me....
Delle volte penso a quanto ti amo
delle volte penso a quanto tu ami me
Dei giorni mi sento sola
dei giorni mi sento in compagnia
A volte penso di essere viva
ma scopro di essere morta...
Delle volte mi chiedo cosa sia l'amore
delle volte m'impegno solo a comprenderlo
Dei giorni mi chiedo se qualcuno ci possa insegnare ad amare
dei giorni sono io stessa la maestra dell'amore
A volte immagino il mondo senza sofferenza
a volte immagino solo la sofferenza...
Delle volte penso a come sia nato il mondo
delle volte penso a come morirà
Di giorni penso al perchè ci si affezziona sempre alla persona sbagliata
dei giorni è proprio quella persona a dirmi di essere sbagliata....
Altre volte penso a te amore mio....e mi pongo mille e mille domande...solo poche hanno una risposta ma mi accoento xk voglio skoprirti piano piano lentamente...per poter apprezzare tutto di te e di me...tutto di noi...
C'è ki non crede nel mio amore verso te ma non è così...io t'amo davvero cucciolo mio!6 la mia dolce e tenera metà
T'AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
_*PePeRoNcINa*_
September 12 FrasiQueste.sono.le.Frasi.Di.Alcune.Song.Che.Mi.Piacciono.xkè.o.mi.rico rdano.qualcosa.o.sono.qualcosa.X.Me.
“Se lasciamo parlare ogni tanto il cuore viene fuori da sola la verità”
“Mentre provavo a non pensarti ti pensavo sempre più”
“Che non ti cambio con nessuno perché a giurarlo sono io”
“Penso a quelli che dicono che il geloso non sa amare gli risponderei che per te e per noi potrei morire”
“Oggi ti amo davvero domani chi lo sa se sarà amore vero"
September 11 UfFiIiIiICi sono periodi nella vita nei quali tutti ti chiedono ma come mai sei così felice, sorridente…non hai problemi insomma! Ma quando questi periodi finiscono è meglio sotterrarsi perché capitano le peggio cose….esempi? ---------------------------------------------------------------------------------- -Il boy ti lascia o lo lasci x un altro/a -Litighi con le persone che più ami…(e scusate se a volte è colpa mia) -A scuola o lavoro che sia non ti senti realizzato/a -------------------------------------------------------------------------------- E questi sono esempi abbastanza frequenti poi ci sono cose ancora + brutte che non scriverò mai… ma purtroppo questa è la vita…prendo una nota frase anche se non m piace poi tnt il film…”a volte sei cosi felice da toccare il cielo con un dito”…altre volte cadi giù nel vortice dei problemi è si VORTICE xkè non è mai una cosa sola ma mille che si ammucchiano…mille problemi + o – grandi che t occupano le giornate…proprio in questi periodi la gente riesce a capire quanto sia combattiva…io ad esempio…sono pigra lo ammetto ma se ho un problema d qualsiasi genere voglio risolverlo per non trovarmi cn altri problemi oltre quello iniziale… sikkome leggerete spero in molti xD vi dico subito xk sto scrivendo questo…bè perché un po’ m succede così litigo sempre…con voi(sapete a ki me riferisco) e con Danilo…anche se poi non è successo nnt io c sto male…poi capirai fra un po’ inizia la scuola…sarò in una nuova classe e sola…xk non so chi fa il turistico di quelli della gita…e pensare che giadina all inizio diceva nn c vado xk ci sta Mario xD manco lui ce sta +… L Vabbè mi levo dalle…vabbè quelle…e vado a pensa alla song de Emmanuel casto…haha è prpr bella quella cappella e quel prete è? E luca con gli amici e suoi servigi dove li mettiamo è? Vabbè non vojo fa scandalo 1 kissoneeeeeeee a tutti! August 23 EkkolaaaaaaAppena tornata da Ligonchio un posto incantevole…già mi manca anke xk li non c’era caldo anzi…si dormiva con le coperte…poi al rifugio del piano mi sono divertita peccato che non siamo rimasti a dormire li!Ho fatto anke i mirtilli i lamponi e le fragoline di bosco ma le ultime 2 non sono arrivate a casa i mirtilli si xk ci devo fare il mirtillino…ieri sera è stato bruttissimo fare l’ultima partita a carte con Roberto e Rossano…a briscolone(anke se non son o tanto brava abbiamo sempre vinto anke ieri sera)!!! Il giorno ke io sono rimasta a casa i miei con mia sorella e mio cognato sono andati alla pietra di Bismantova e un ragazzo 34enne si e lanciato dalla pietra…quando mamma me l ha detto c era anke nonna e ha subito detto ”un altro”…proprio alla vigilia della morte di un altro ragazzo si è ucciso anke questo….in una foto che ha scattato mia sorella si vede un ragazzo che sta andando verso il bordo ma non si sa se sia lui…vbb tranne questo tutto ok….io e mamma siamo cadute nell acqua…mamma il primo gg io il penultimo XD nel Secchia(un fiume)!vbb adesso lascio lo spazio alle immagini(ke non sono nemmeno tutte)….poi ditemi se solo io penso sia un posto stupendo!un bacio e x ki kome me è appena tornato/a ben tornatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…un kiss
August 08 peccati capitali
Le forme di squilibrio collegate al cibo L'obesità La bulimia … e non solo Il problema dei rapporti sociali La cura L'ACCIDIA
Le manifestazioni e le conseguenze dell'accidia Le cause dell'accidia Le soluzioni per combattere l'accidia L'IRA
L’ira compressa, nella migliore delle ipotesi, genera frustrazione e mal di stomaco, così come il suo scatenamento aumenta la pressione e può generare un colpo apoplettico. Tutti i filosofi hanno sempre pensato che la salute del corpo e l’equilibrio della mente non si mantengono con la repressione delle passioni o con la loro rimozione, ma con la loro “misurata espressione”. Socrate raccomandava di “arrabbiarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto e per la giusta causa”. Sembra facile… Le manifestazioni della rabbia
Le soluzioni per combattere l'ira
La SUPERBIA
Il superbo è una persona innamorata della propria superiorità, vera o presunta, per la quale si aspetta un riconoscimento. Origini psicologiche Origini "storiche" Gli uomini, infatti, sono tutti diversi. É certamente giusto che abbiano pari opportunità, nondimeno ci tengono alla loro individualità e unicità. Se vivono in condizioni che non permettono di rivendicare il proprio valore personale, in una società in cui, per "statuto", sono tutti uguali, è più probabile che la superbia e la vanagloria possano trovare terreno fertile per svilupparsi. Anche il Cristianesimo, male interpretato, è stato utilizzato per affermare che gli uomini sono tutti uguali. In effetti il messaggio del Vangelo era un altro: Gesù affermava infatti che "gli uomini sono un Uno", non che sono tutti uguali, e la parabola dei Talenti ne è una dimostrazione… Il comportamento del superbo Le soluzioni per correggere la superbia Le relazioni con gli altri peccati capitali Conclusione Quando qualcuno si mostra gentile e umile, può succedere che la gente pensi che sia un debole, e ne approfitti per calpestarlo con prepotenza. Ma dopo un po', tutti si accorgeranno che il suo comportamento non é dettato da debolezza ma da una grande forza morale e spirituale. L’INVIDIA
L'invidia deriva dal desiderio di volersi mettere al posto di Dio.
La LUSSURIA
La lussuria è anche una delle manifestazioni più comuni del disagio proprio della nostra società, dove siamo alla continua ricerca di nuove esperienze e nuove emozioni che ci facciano sentire "vivi". Ma è una ricerca irrequieta che spesso ci porta a sentire il vuoto dietro le cose, e a sentire che la vita non trova un suo compimento. E così ad una avventura erotica ne segue un'altra, un'altra e un'altra ancora. Si cerca l'assoluto… ma si rimane inevitabilmente delusi. Come superare l'ansia alla base della lussuria L'ansia che porta molti a ricercare nuove emozioni e gratificazioni in un sesso sregolato scompare nel momento in cui si incomincia a percepire il vero senso della vita, e ci si sbarazza di dubbi, ripensamenti e sensi di colpa… Lussuria ed eros Nel linguaggio comune, la lussuria è associata all'erotismo, o eros. In questa accezione del termine, la lussuria non è propriamente un peccato capitale, a meno che la persona non si faccia travolgere dalle proprie passioni, perdendo completamente il controllo di sé. Lussuria e storia contemporanea Nella società moderna, lo schema della relazione maschio-femmina, per effetto dell'introduzione degli anticoncezionali, si è trasformato radicalmente. Negli anni 60 il maschio, che conosceva solo il proprio corpo come corpo libero dalla catena della riproduzione, si trovò di fronte un altro corpo "liberato" (biochimicamente liberato) e il suo schema di vita subì un contraccolpo che lo obbligò ad una trasformazione e una rivisualizzazione radicale di sé. L’AVARIZIA
Nella trattazione dei sette vizi capitali ce ne rimane ancora uno: l’AVARIZIA. E non è un vizio raro o di poco conto se il Profeta Geremia afferma per i suoi contemporanei, ma certamente anche per noi: «….Ecco, la parola del Signore è per loro oggetto di scherno; non la gustano. Io sono perciò pieno dell’ira del Signore , non posso più contenerla…..Perché dal piccolo al grande tutti commettono frode….. » (6, 10 – 13). Ma cos’è, dunque, l’avarizia? E’ un attaccamento disordinato al denaro e alle ricchezze, per cui o si possiede con troppo attacco quello che si ha, o si cerca avidamente quello che non si ha. E’ dunque un errore credere che questo vizio sia l’esclusività dei ricchi (anche se è vero che chi possiede, più facilmente s’attacca); ci possono essere dei poveri che sono più attaccati ai loro cinque centesimi di gente ricca che possiede molto, ma è libera dalle proprie ricchezze ed è anche molto generosa. Per questo Gesù chiama beati i “poveri di spirito” (Mt 5,3). Un altro errore è credere che siano avari solo quelli che hanno la smania di ammucchiare fino a privarsi del necessario, gli “spilorci” insomma (un atteggiamento assurdo e patologico, per cui il capitalizzare diviene il fine dominante della vita, sul cui altare si sacrifica tutto, persino le proprie necessità). No! Sono avari anche quelli che cercano avidamente roba, soldi, mezzi, per servirsene e soddisfare altre passioni e vizi, perché sostanzialmente l’avarizia sta nel desiderare e ricercare avidamente cose materiali, qualunque sia lo scopo per cui lo ricercano. Infatti Gesù, volendoci mettere in guardia contro l’avarizia, narra la parabola del ricco epulone (Lc 16), che certo non seppelliva i suoi tesori, ma li profondeva in una vita gaudente e crapulona, talmente incurante del povero Lazzaro, che giaceva affamato e coperto di piaghe alla sua porta…. Prodigalità ed avarizia possono andare a braccetto, come due squallide sorelle, quando si scialacqua per sé e si è spietati con gli altri. Questo vizio lo riscontriamo germinalmente già persino nei bambini più piccoli, il che mostra con chiarezza gli indizi e gli effetti del peccato originale nella nostra natura. Si, forse non c’è vizio che sia più facile scoprire e condannare negli altri e nascondere a noi stessi sotto i più speciosi pretesti: previdenza, risparmio, necessità di famiglia, avvenire dei figli, ecc. La malizia di questo vizio viene espressa molto bene da S. Paolo, che la definisce una specie di idolatria: «Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono» (Col 3, 5-6). L’avaro trasferisce alla roba e al denaro il culto che è dovuto solo a Dio. Infatti il culto dovuto a Dio ci chiede di riconoscere Lui come nostro ultimo fine, aderendo a Lui con viva fede, speranza ed amore, pronti a sacrificare tutto per Lui («Chi non perde la sua vita per me…..»). L’avaro, invece, pone ogni sua sollecitudine e desiderio nel possesso, nel denaro, nella roba e sacrifica ad essi corpo, sanità, coscienza, salvezza dell’anima…. Non è questa una mostruosa schiavitù ed idolatria? Per questo S. Paolo afferma anche dell’avarizia ciò che fu detto per la superbia, anche essa pure è la radice di tutti i mali:«…Non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo. Al contrario coloro che vogliono arricchirsi cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie inscusate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L’attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori.» (1Tm 6, 7 – 10). Il grande dottore mistico S. Giovanni della Croce (“Salita al Monte Carmelo, L. III) ricorda che l’avaro “Ha un grande oblio e torpore per quanto riguarda la sua salvezza ed una accanita vivacità e acume per le cose del mondo. Ha l’appetito e la gioia delle cose create tanto estesi e dilatati da essere insaziabili, anzi il suo appetito e la sua sete crescono tanto quanto più egli sta lontano dall’unica fonte da cui potrebbe essere saziato, cioè da Dio…. Accade ciò perché egli ha fatto un dio del denaro e dei beni temporali”. E calpestando l’amore di Dio, l’avaro calpesta anche quello del prossimo. Non ha mai tempo per le cose di Dio e per i doveri religiosi, nessun interesse per la vita spirituale, ma anche nessun riguardo per il bene del prossimo, divenendo esigente, inesorabile, crudele, speculando addirittura sulle necessità e disgrazie altrui (vedi gli orribili fenomeni dell’usura, delle tangenti ecc.). L’avarizia è un vizio freddo e orribile, che porta in sé con evidenza lo stile di satana, il marchio dell’Infermo. L’avarizia fa calpestare anche i doveri e i vincoli più sacri e cari, come quello della pietà verso i genitori, dell’affetto verso i parenti più stretti. Non è forse l’interesse e l’attaccamento economico quello che semina liti e contese a tutto spiano, odi implacabili tra fratelli e congiunti? Basta guardarsi intorno per rendersene conto, anche non molto lontano da noi (forse anche dentro di noi!). E si può giungere facilmente anche al crimine (dato che l’avarizia non lo sia già di per se stessa…). L’avaro si mette sotto i piedi persino i doveri più fondamentali della giustizia. Brama la roba altrui, non esita ad eliminare un competitore negli interessi, provoca qualsiasi danno per ricavarne un vantaggio personale, mente ed imbroglia in qualsiasi occasione. Forse quasi tutte le ingiustizie che si commettono nel mondo sono ispirate dall’interesse egoistico di qualche avaro…. Ecco perché lo Spirito Santo dice «non esservi al mondo uomo più scellerato dell’avaro», concetto che ritorna frequentemente ed in varia forma nei libri sapienziali dell’A.T. Le bestie più feroci – è un pensiero di S. Agostino – hanno un limite nei loro desideri, perché aggrediscono finché si sentono stimolate dalla fame, ma quando sono sazie lasciano la preda. L’avarizia, invece, è una fiera che non si sazia mai! Dinanzi a questi evidenti e gravissimi danni dell’avarizia dobbiamo puntare a rimedi efficaci, e, come sempre, li troveremo in direzione opposta a quella del vizio. Cosa fa l’avarizia? Fa ripiegare l’uomo sulle cose, su interessi meschini e mistificanti. L’avaro è odioso ai parenti, inutile agli amici, molesto ai vicini, in un crescendo squallido e preoccupante, perché mentre con l’invecchiare dell’uomo tutti gli altri vizi invecchiano la sola avarizia ringiovanisce (S. Girolamo). Ed allora bisogna educare il cristiano, fin dagli anni determinanti ed orientativi dell’adolescenza, anzi della stessa infanzia, all’atteggiamento opposto, del dono, del mettersi al servizio senza calcoli opportunistici, del vivere la propria vita come una missione. Educare al vero spirito ecclesiale, che consiste appunto nel perdersi nella comunità e per la comunità. Impegnare in questa direzione i momenti più significativi della stessa vita sacramentale. Come vivere, infatti, la condivisione della Mensa Eucaristica, senza sentire il bisogno di prolungarla nella vita quotidiana e nelle più varie situazioni? Anzi, senza sentire l’esigenza di diventare noi stessi “eucaristia” per gli altri, lasciandosi divorare dalle loro necessità? Quale il significato della cresima, se non il costituirci in servizio permanente e generoso del Regno? E, ripeto, bisogna educare a questa espropriazione evangelica i bambini, perché già a quella età si nota con chiarezza lo scontro frontale tra l’atteggiamento egoistico dell’avarizia e quello altruistico innestato nella natura decaduta dalla Grazia e dall’educazione cristiana. Ne prendano chiara coscienza tutti coloro che hanno qualche compito educativo nei confronti dell’infanzia: genitori, catechisti, insegnanti ecc. Per esperienza diretta e personale posso affermare che certe vittorie dell’altruismo evangelico (ottenuto magari facendo leva sul sentimento, sulla compassione per i bambini denutriti del terzo mondo ecc) a quell’età possono risultare fondamentali per lo sviluppo susseguente dell’impostazione cristiana della vita e persino seme di future vocazioni alla consacrazione totale. In questo delicato ed urgente settore educativo ha un ruolo insostituibile (integrabile sì, sostituibile no) la famiglia cristiana. Certo, nella situazione di materialismo incancrenito in cui viviamo, le giovani coppie cristiane sono chiamate ad operare coraggiosamente una vera e propria rivoluzione evangelica, ad affrontare una battaglia molto dura, talvolta addirittura drammatica. Sembra davvero arduo ricostruire una società, una civiltà, una cultura sulle basi dell’amore oblativo, quando troppe strutture, mentalità, abitudini si sono cristallizzate nell’egoismo più pacchiano e volgare… Ma non dobbiamo disperare: l’importante è mettersi in marcia verso la direzione giusta, sostenendoci a vicenda col buon esempio, in una gara di coraggio e generosità. Ci sia in questo guida sicura e stimolante la Parola di Dio, come la famosa parabola del seminatore (in Mt 13) dove “il seme seminato tra le spine è colui che ascolta la Parola, ma le preoccupazioni del mondo e l’inganno della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto”. O ancora l’esortazione di Gesù in Mt 6, 19 – 21: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano. Accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Poiché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore”. E come non ricordare le parole roventi dell’apostolo Giacomo: “E ora a voi ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze si sono imputridite. Le vostre vesti sono state rovinate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine; la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà la vostra carne come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni. Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage” (Gc 5, 1 – 5).
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